storiaIl Casale Marchese poggia su due antiche cisterne romane ed è già citato in una Bolla di Bonifacio VIII del 12 maggio 1301 come parte del feudo della famiglia Annibaldi. In seguito, nel periodo rinascimentale, il Casale è divenuto dimora del marchese Emilio de’ Cavalieri (1550-1602), da cui il nome ancora oggi sulle mappe Casale del Marchese. La proprietà è stata menzionata in molteplici documenti ufficiali come nel Catasto Pontificio del 1860 e descritta da poeti e letterati come Clara Wells che la riporta nel 1878 in uno dei suoi libri.

La famiglia Carletti è proprietaria dell’Az. Agr. Casale Marchese da circa due secoli. Alessandro e Ferdinando sono la settima generazione; il più grande, Alessandro, è l’amministratore, mentre il più giovane, Ferdinando, è l’agronomo dell’azienda. La famiglia ha avuto due illustri cardinali: Ludovico Micara (1775-1847) e Clemente Micara (1879-1965), a cui è dedicato il vino “Clemens”.

Il Casale, come appare oggi, risale al XVIII secolo. La struttura del palazzo è stata divisa in due parti; la famiglia Carletti vive in un’ala, mentre l’altra parte è utilizzata per la produzione del vino. Tutti i processi di vinificazione, imbottigliamento e confezionamento sono fatti in loco. In azienda si trova anche un moderno frantoio che produce un eccellente olio extra vergine di oliva esclusivamente con le olive raccolte in azienda. Una parte del Casale è stata di recente ristrutturata e rinnovata e ospita una cantina moderna e tecnologicamente all’avanguardia. Nell’antica cantina, che risale alla fine del ‘700, c’è una sala degustazioni, spesso usata per accogliere ospiti e visitatori da ogni parte del mondo.